La Memoria delle Alpi
Il progetto “ La Memoria delle Alpi”
riguarda l’intero arco alpino, dal mar ligure al cantone Ticino, ed è quindi
presentato sia sul programma Interreg III-A Italia-Francia, sia sul programma
Interreg III-A It
alia-Svizzera.
L’obiettivo è la creazione di una rete museale
transfrontaliera ( ecomusei, musei all’aperto, musei diffusi, museo virtuale)
dedicata al territorio alpino e alla sua storia.
Tale progetto, esteso nello spazio e nel
tempo, vuole studiare, rappresentare e trasmettere, in particolari alle giovani
generazioni, la memoria collettiva riferita al territorio delle Alpi fra
Italia, Francia e Svizzera nella sua dimensione transfrontaliera; l’intento è
quello di sviluppare il concetto di memoria di una particolare area geografica
nelle sue diverse declinazioni: memoria fisica del territorio, memoria
dell’insediamento
umano e memoria storica di determinati periodi ed eventi.
Con deliberazione della Giunta Comunale n. 9
del 13-01-2003, il Comune di Valpelline ha formalmente aderito al progetto:”La
memoria delle Alpi” ed ha presentato la relativa domanda di contributo
pubblico, per mezzo del capofila, identificato nell’Assessorato alla Cultura
della Regione Piemonte.
La sede di attuazione del progetto, in
particolare per quanto attiene alla realizzazione del “centro di rete” è stata
individuata nei locali della biblioteca comunale “Abbé Henry” di Valpelline;
per l’attività relativa ai “sentieri della Speranza” è stato individuato il
percorso che dalla frazione Glassier del Comune di Ollomont conduce in Svizzera
attraverso il col Fenêtre che chiude il vallone di by.Durante la II guerra mondiale e la
resistenza, la zona è stata luogo di transito verso la Svizzera e quindi di
salvezza per un numero imprecisato di profughi di guerra, perseguitati politici
e razziali.
Nel mese di agosto 2008 è stata ultimata e
aperta al pubblico la mostra dal titolo il
sentiero della speranza. La svizzera terra d’asilo. 1943-45.
Le didascalie della mostra, curate da Paolo
Momiglian
o Levi e Marisa Alliod dell’Istituto Storico della Resistenza e della
Società contemporanea in Valle d’Aosta, permettono sia una fruibilità turistica
che didattico-educativa a studenti e insegnanti nonché alla sensibilizzazione
delle popolazioni locali.
La visita è completata da un’ampia
esposizione bibliografica multimediale e filmica.
Quest’ultima è dedicata in particolare
all’esilio svizzero del futuro presidente della Repubblica italiana Luigi
Einaudi, ospite del castello Farinet di By prima dell’attraversamento del
confine.
Per quanto riguarda il sentiero, sono stati
posizionati lungo il percorso tre pannelli in corrispondenza dei punti
significativi: essi voglionoricordare determinati periodi ed eventi che hanno
lasciato un segno profondo, sia nel ricordo delle popolazioni locali sia nel
più vasto immaginario collettivo.